Il problema delle macchine elettriche (nel caso si diffondessero veramente) sarebbe quello del pieno di energia.
Ma se fossero operative “stazioni di cambio” tipo questa, dove l’energia elettrica viene generata dal fotovoltaico, uno dei principali problemi (la ricarica delle batterie) sarebbe quasi risolto.
Come promesso iniziamo a documentare le fasi di installazione del sistema solare fotovoltaico didattico sui tetti dell’Einstein. All’opera il personale di EnergEtica sotto l’attento sguardo del nostro grande prof. Ing. Fabius.
Per comodità lo slideshow e l’album delle foto completo sono pubblicati su flickr.
Entro la fine del mese di aprile 2010 all’I.T.I.S. “Einstein” di Roma sarà completata l’installazione di un impianto didattico di produzione di energia rinnovabile da fonte fotovoltaica (3KW), integrato da un piccolo aerogeneratore eolico.
L’impianto, sognato da un gruppo di insegnanti da oltre un decennio è realizzato grazie al finanziamento della Fondazione Roma e servirà per completare il corso di perfezionamento Energetico-Ambientale (attivo all’Einstein dal 2008) permettendo agli studenti di affrontare anche gli aspetti pratici di funzionamento e gestione di un impianto ad energie rinnovabili.
Dal punto di vista operativo l’energia prodotta dall’impianto sarà utilizzata per rendere completamente free CO2 il cuore dell’infrastruttura informatica dell’istituto: i server di rete e l’apparato di connessione ad internet.
Al termine dei lavori posteremo le foto dell’impianto e comunicheremo la data di inaugurazione che sarà effettuata nell’ambito dei solar days 2010, nella settimana 6-13 maggio; l’evento sarà ovviamente aperto al pubblico.
Leggendo il lavoro di un mio studente ho scoperto che a Roma è attivo un sistema informativo sulle condizioni del traffico messo a punto da ACI Roma e Vigili Urbani.
Il sistema si avvale delle segnalazioni delle pattuglie di polizia municipale sul territorio che vengono rielaborate dall’ACI e messe a disposizione dell’automobilista sul sito LuceVerde, nome direi molto ironico se riferito al via del semaforo, visto l’andamento caotico del traffico romano (specialmente se piove).
Nella figura potete infatti vedere i blocchi ed i rallentamenti intorno al centro storico (utilissimi in questi giorni caotici di festa);
a quanto mi è dato di vedere invece nulle le informazioni sul raccordo, ma forse dipende dal fatto che quello dovrebbe essere coperto dai pannelli digitali di Anas.
Peccato che il più delle volte questi si limitino a scarne info di servizio (tipo: guidate con prudenza!) o pubblicità del gestore del servizio.
Quelle poche volte che ho letto segnalazioni di rallentamenti… c’ero già dentro. Grazie!
Tornando a luceverde, pur con le difficoltà di accesso ad internet dall’auto, anche se sul sito non è affatto messo in evidenza pare che le stesse info siano diffuse da radio e tv locali.
Ho scoperto da un paio di giorni la mappa collaborativa di Mondonuovo.
A cosa serve una tale mappa? Lasciamolo spiegare ai baldi ideatori:
“Questa mappa è il nostro primo fiducioso e baldanzoso esperimento per sovvertire gli schemi e far sì che quello che ci resta difficile realizzare nella cosiddetta “vita reale” diventi molto più facile grazie all’aiuto della cosiddetta “vita virtuale”.
E quindi, se nel nostro quartiere altre persone oltre a noi sognano o progettano un mondoNuovo, o anche solo desiderano scambiare conserve di pummarola con uova di giornata…. noi lo vogliamo sapere!
… ….
Detto questo, alcune importantissime e schematiche indicazioni per capire a cosa serve la mappa:
facilitare la scoperta di persone con la nostra stessa sensibilità verso il mondo
facilitare la creazione di relazioni e quindi di eventuali reti di solidarietà
far prendere coscienza di quanti si è anche come singoli e non solo come associazioni. L’idea forse più rivoluzionaria dietro la mappa sta proprio nel fatto che aiuta a creare reti tra persone e poi, anche ma non solo, con e tra le associazioni. Ognuno porterà nella rete la sua ricchezza e diversità.”
Se volete incontrare persone che vi somigliano, condividere una visione del mondo “altro” ora sapete dove cercare.