Le celebri conferenze di TED iniziano ad essere sottotitolate anche in italiano.
La creatività per diffondere la consapevolezza della causa antropica del cambiamento climatico.
Pensiamoci.
ago 09 2009
Le celebri conferenze di TED iniziano ad essere sottotitolate anche in italiano.
La creatività per diffondere la consapevolezza della causa antropica del cambiamento climatico.
Pensiamoci.
giu 19 2009
Gli amici di Nonsoloscacchi, ci segnalano l’apertura del loro blog e di un post in cui presentano una mappa degli impianti ad energia rinnovabile presente in Italia.
La mappa, in puro stile 2.0, è costruita grazie alle segnalazioni degli utenti perciò se conoscete un impianto rinnovabile dalle vostre parti, o ne trovate uno girovagando su internet, non esitate a segnalarlo!
E tenete d’occhio anche il loro canale sullo sviluppo sostenibile.
giu 02 2008
Manifestazione nazionale 7 Giugno 2008 a Milano
Il clima sulla Terra sta cambiando, ma tardano decisioni condivise ed efficaci della politica per contrastare questa emergenza planetaria. Spetta dunque a noi sollecitarle e soprattutto operare un profondo cambiamento culturale e politico che incida sui modi di produzione e consumo, che fermi la febbre del Pianeta.
Dobbiamo farlo per noi e per tutti gli esseri viventi, per salvare le tante aree d’Italia e del Mondo che già oggi subiscono le conseguenze dei cambiamenti climatici, per garantire la bellezza dei nostri paesaggi e la biodiversità, per tutelare la ricchezza dei territori, del mare e della nostra agricoltura in termini di qualità e quantità delle produzioni, per risolvere i fenomeni di dissesto idrogeologico e stress idrico. Dobbiamo farlo per permettere a tutti di vivere in pace in città e paesi più belli e ospitali, per liberarci dalle guerre e dai conflitti che nascono per il controllo delle risorse energetiche non rinnovabili sempre più scarse, delle fonti alimentari, dei beni comuni come l’acqua. Dobbiamo farlo per dare ai bambini e ai giovani di oggi una prospettiva desiderabile, un futuro per cui crescere.
Possiamo farlo perché oggi le conoscenze tecnologiche ci permettono di ripensare il modo di produrre energia e di consumarla per muoverci, abitare, produrre senza dilapidare le risorse comuni quali l’acqua, il suolo, l’aria, la vita sulla Terra e perché possiamo costruire la collaborazione con il mondo dell’educazione e della formazione, dove grandi sono la sensibilità e le capacità professionali…
continua..
giu 27 2007
Luca Mercalli e Beppe Grillo: ciclone al parlamento europeo.
Il Grillo nazionale ha anche lanciato, per l’8 settembre, il… V-Day.
giu 11 2007
..alle ondate di calore in città.
Negli ultimi anni mi era sorto il dubbio che la sensazione di estremo calore registrata al centro della nostra città, rispetto al caldo tutto sommato accettabile delle periferie estreme, corrispondesse ad un effetto reale. Non avendo però mai avuto occasione di registrare misure scientifiche della temperatura avevo relegato la cosa nella categoria sensazioni.
Mi accorgo ora che il fenomeno è reale e ben giustificato; date uno sguardo a questo post ed a quest’altro.
Ovviamente cercherò, nel prossimo periodo, di campionare delle temperature nei luoghi che generalmente frequento durante l’estate romana.
giu 02 2007
Rilanciamo la notizia che ci è appena giunta dal comitato che organizza la settimana DESS (Decennio dell’Educazione allo sviluppo sostenibile): dal 5 all’11 novembre 2007 si terrà la seconda settimana DESS e sarà dedicata ai cambiamenti climatici ed alla riduzione dei gas serra.
Come per la passata edizione l’ITIS Einstein conta di partecipare all’evento con il progetto “Educarsi al futuro – RM” ed una serie di giornate sul tema.
Ulteriori notizie sul sito della commissione.
feb 16 2007
Secondo il nuovo decreto “conto energia” sarà possibile che:
“Ancora più conveniente (più 5 per cento) la tariffa per chi produce l’energia che consuma, per chi toglie le coperture in eternit, per scuole e ospedali. Una possibilità subito rilanciata dal ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni: “Se in cinque anni solo su un quarto degli edifici scolastici italiani venisse realizzato un impianto di produzione di energia elettrica con un sistema fotovoltaico di piccole dimensioni (50 kwh, ndr), la totalità degli impianti produrrebbe l’energia di una grande centrale elettrica a gas o a carbone impedendo l’emissione di 3 milioni di tonnellate di anidride carbonica in atmosfera”.“
feb 04 2007
Modifiche ai programmi ministeriali per gli studenti britannici: i cambiamenti climatici faranno parte del programma ufficiale.
E qui, quando ci svegliamo?!?
;-(
gen 20 2007
Dopo l’uscita di “An inconvenient truth” l’idea che il clima sia impazzito a causa dell’effetto dell’azione umana (leggi inquinamento) ne esce decisamente rafforzata.
Tuttavia negli ambienti scientifici l’opinione sul reale effetto che l’azione umana ha sul clima non è poi così scontata tanto che è difficile rifarsi ad una teoria scientifica valida e condivisa che affermi con una certa sicurezza che gli effetti climatici devastanti sono opera nostra.
E’ ovviamente scontato (e dimostrabile) che molte ricerche scientifiche sono pilotate dalle fondazioni-enti che le sovvenzionano, dietro le quali spesso si nascondono i colossi petroliferi, interessati ovviamente a che si dica che l’inquinamento non influenza l’effetto serra e gli eventi atmosferici in generale.
Tuttavia, leggendo questo interessante post su Boliboop, non posso fare a meno di pensare che in fondo il tipo non ha tutti i torti e che le campagne mediatiche sulla grande stampa non siano che dei distrattori per evitarci di pensare che ben altri problemi reali sono stati scientificamente e direttamente collegati con l’inquinamento ambientale:
“Ignorando, come fanno anche i media, che ci sono migliaia di altre buone ragioni per smettere di inquinare, tutte ampiamente dimostrate scientificamente: asma ed altre difficoltà respiratorie, tumori, malformazioni al feto, mutazioni genetiche, smottamenti, equilibri dell’ecosistema, resistenze degli insetti agli insetticidi, intossicazioni, contaminazione delle falde acquifere, polveri sottili, ed tanto altro ancora.”
E se pensiamo che, per esempio, a Roma si siano vendute tre auto all’ora nel 2005 e che i provvedimenti antismog si limitano a fermare le auto per “smaltire” le pericolose concentrazioni di inquinanti cittadini, ci possiamo semplicemente rendere conto che qualcosa nel nostro sistema di mobilità urbano (per non parlare del modello di vita cittadino) non funziona proprio.
Trovate alcune di queste info sul numero di Metro_Roma “No smog” del 19 gennaio 2007 insieme ad una intervista al solito Grillo che ormai si candida a rappresentare l’unica vera alternativa tra le “continuità” di centrodestra e centrosinistra… se solo si decidesse a candidarsi!
Meditiamo gente, meditiamo…
Approfondimenti: Ecoblog, Eco alfabeta, Boliboop, Blogeko,
nov 10 2006
Uno studio di oltre 700 pagine curato da Sir Nicholas Stern, ex dirigente della Banca Mondiale, commissionato dal goveno britannico sottolinea l’urgenza di azioni che contrastino gli effetti del riscaldamento planetario e le modifiche climatiche.
Il rapporto affronta la questione da un punto di vista economico sottolineando la necessità di investire da subito l’1% del PIL globale; ritardare gli interventi di taglio delle emissioni di gas serra comporterebbe una spesa oscillante tra il 5% ed il 20% del Pil globale, con un impatto sull’economia mondiale peggiore della crisi del 1929.
A giudicare dalle dichiarazioni del governo britannico forse è stato toccato un tasto sensibile, sicuramente più di quello puramente ambientale.